Casalinghitudine
Qualcuno ha detto che noi siamo quello che mangiamo, e di fatto il cibo segna imperiosamente con la sua presenza i riti e le stagioni, le continuità...
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Qualcuno ha detto che noi siamo quello che mangiamo, e di fatto il cibo segna imperiosamente con la sua presenza i riti e le stagioni, le continuità e le svolte, le seduzioni e le liti tra la tentazione del superfluo e il richiamo delle vecchie radici sepolte.Per raccontare la propria storia personale, ma anche e soprattutto la storia di una famiglia affatto speciale e di una generazione (quella che oggi ha quarant'anni), Sereni ha scelto una impostazione originale: scruta se stessa e i personaggi atraverso il cibo che mangiano e il come lo mangiano. Così la minestra dei Sette Grani evoca una meternità, il mitico '68 è una pasta e fagioli, un polpettone scandisce il consolidarsi di una amicizia e una frittata di zucchine può diventare l'immagine di una frattura storica, il ricordo del padre intento a discutere fittamente con Pietro Nenni sulla spiaggia di Formia.La cucina è il luogo dove la donna trova conferma del proprio destino e del desiderio di superarlo, è il luogo dove diventa esplicito lo scontro tra padri e figli, schiacciati dalla memoria delle grandi cuoche di casa, vere o supposte; ma è anche il laboratorio dove si pratica un'attività combinatoria di ricerca e di scoperta, che passa attraverso il pacere di accostare materie diverse. Per questo il racconto è intarsiato di ricette vere, che ne costituiscono una componente essenziale. Se il cibo può diventare un linguaggio più efficace della parola, ecco che "casalinguitudine" non significa soltanto abitudine, noia, nostalgia di una totalità perduta, ma definisce il tentativo di appropriarsi del passato per inventare un futuro.
- Format:Paperback
- Pages:169 pages
- Publication:1987
- Publisher:Einaudi
- Edition:
- Language:ita
- ISBN10:8806594060
- ISBN13:9788806594060
- kindle Asin:8806594060








